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Pubblicata il 27/04/2006
"Dileguavi al pensiero
che altri corrispondesse al tuo Io.

Mordendo l'unghie fino alle lunette,
tirandomi i baffi
(quei risibili tre peli)
sberleffavo:
non ti curar di lor...

Mia madre, al riguardo,
disse che in fondo
appartenevi a qualcuno
(come se l'angelo potesse stare al guinzaglio)

Adesso,
ho peli più folti e duri;
scarnificate le falangi,
so del tuo tormento,
non infondato se davvero i più cari,
più facilmente,
cadono nel tranello."
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notevole, davvero bravo

il 29/04/2006 alle 15:24