PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/04/2006
gli voltavo la schiena con la civetteria
degli anni lontani, sudore lieve e gelido,

pazza adattavo le mie ragioni
con l'ago che rammenda l'enigma
della bambola morta.

il suo respiro sassoso
s'incontrava con l'ansito mio del mare
negli assurdi della realtà mutilata:

sulla mancanza una chioccia
i suoi capelli bianchi al neoplastico
concedersi orizzonte dopo la malerba.

crepe nel cuore
a risalire gli affluenti di memoria.


la luce del sole entra senza croci dalle sbarre.
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grazie Mia... un abbraccio


Donatella

il 27/04/2006 alle 13:40

Mi giungono sempre nuove le emozioni del tuo poetare, un abbraccio, mati

il 27/04/2006 alle 22:36

Grazie mati, mi sei di conforto, ho appena letto, su un altro portale, un commento non proprio soddisfacente ma si sa... sono i rischi del "mestiere". Abbraccione

Donatella

il 27/04/2006 alle 23:15

Racconti un sentire personale in modo originale..
La seconda strofa e l'ultimo verso in particolare mi hanno catturato.
Un salutone.

il 28/04/2006 alle 00:50

ciao..la tua poesia è davvero incantevole..intravedo una perdita importante (ma spero di sbagliarmi..) un saluto fra

il 28/04/2006 alle 16:17

Vai per la strada della tua fertile ispirazione, un commento non positivo sarà una piccola spina tra tante rose, un abbraccio, mati

il 28/04/2006 alle 17:04

Bene Megrez, felice ti sia piaciuto qualche passaggio... il brano nell'insieme tenta la poesia ma sono i passaggi che arrivano al cuore di chi legge che lo fanno "vivere". Grazie. Un abbraccione


Donatella

il 28/04/2006 alle 20:19

non ti sbagli fra, ho perso una parte del mio corpo dieci anni fa, forse la parte più femminile: un seno ma ho trovato fra mille tremori chi ha coperto la mancanza come una chioccia. Ti ringrazio e ti abbraccio... di cuore, mia cara attenta lettrice.

Donatella

il 28/04/2006 alle 20:22

L'ANSITO DEL MIO MARE...........BELLISSIMO IL TITOLO CHE APRE IL TEMA STRUGGENTE DELLA TUA POESIA AUTOBIOGRAFICA.
MA VOGLIO DEDICARTI UN MIO VERSO:

SII NEL CHIUSO DEI MILLE RIVOLI
DEL CELESTE ARDIRE L'ESSENZA PIU'
ALTA DELLA TUA NATURA: TE STESSA.

AMORE A TE DONATELLA. GIùGIù COL CUORE

il 28/04/2006 alle 22:08

Ah... tesoro mio! Quale dolore nella confessione, eppure è verità, è certezza... tu mi conosci bene, attraverso il mio narrare hai sempre colto le spine e profumato gli sterpi. Potrò mai ringraziarti abbastanza? Si, forse si, con una grande promessa:
non mi discosterò mai da me stessa. Con tutto il bene di cui sono capace, ti abbraccio, grazie

Donatella

il 28/04/2006 alle 22:58