La memoria degli alberi
Non so se vi è mai capitato di osservare gli alberi d’inverno,
Quando il Sole sta per calare e crea un leggero rossore all’orizzonte.
Certe volte non posso fare a meno di fermarmi a guardare, e noto che quei rami ormai spogli sembrano tante piccole arterie, vene sottilissime che s’intrecciano tra loro formando un'unica maglia fittissima.
Mi dà l’impressione di un cuore visto da vicino, un cuore ormai stanco di pulsare.
Tutto questo mi dà tristezza ma al contempo mi dà anche gioia.
Un albero spoglio dà l’immagine della solitudine, incute angoscia ma esprima la libertà da ogni vincolo, da ogni peso gravante a se stesso.
E’ come se ognuno di noi si liberasse dei propri pensieri, si scrollasse di dosso le proprie paure, eliminasse dal proprio essere la presunzione e gli inutili pregiudizi.
Gli alberi sarebbero il nostro giusto modello a quale ispirarci.
Anche noi abbiamo radici, anche noi abbiamo due braccia forti, mani grandi e dita flessibili.
Anche gli alberi nel loro fusto racchiudono un cuore, una linfa vitale che ancora oggi ci tiene in vita.