PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/04/2006
Ed è trascorsa
Ancora
Una pasqua senza ulivi,
Uova,
Colombe dolci o pastiere di grano e ricotta
Con scorze di arancia,
Creme al limone e passito a fiumi,
Cristi risorti
O altro
Risa di bimbi con sorpresa tra le mani
Per festeggiare, in fondo, l’inizio della Primavera.
Niente.
Solo silenzio ruminato
Parole biascicate
Tra succedanei del sonno con troppe pillole
Imbrigliature di fantasmi
Liquidi forti per stordire il cervello
Che non pensi per un po’ al passato
Che disprezzi il presente
Che stravolga il futuro.
Una pasqua come tante, altre, troppe,
Dove gli auguri, se arrivano, ti fanno male
Frecce avvelenate
Che ti colpiscono il cervello,
Scuotono memorie
False
Come tutto ti è d’intorno abbastanza irreale.
Solo le lacrime
Quello, no, cazzo! Quelle sono vere
Umide, inodori e salmastre
Ti portano a liquidi femminili lontani
Di sacca embrionale
Dalla quale ti penti d’esser venuto fuori
E aspetti anche tu
Pover’uomo
La tua pasqua di resurrezione
Sperando in meglio!
Che non ti porti solo gin, tavor, en e valeriana
Ma un bacio e una carezza di donna amata
Anche per farti stare bene per un attimo
Prima di correre, affannosamente,
Lì
Nella terra umida e scura
Color d’amato crine intriso di te
Profumo di erba bagnata…
Ma veste ultima
Prima di un perenne, probabile sorriso di luce.
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Eh si, le lacrime sono sempre vere in quella girandola di speranze andate a farsi benedire...a scapito di ricordi lontani che avevano sapori di dolcezza...
un abbraccio
Cesare

il 17/04/2006 alle 09:33

Grazie, Cesare, hai colto un momento significativo di questa mia composizione.
La speranza...è la virtù dei deboli. E ci si accorge, a volte, di esserlo stato.
Un abbraccio
Er

il 17/04/2006 alle 10:06

Non bisogna sperare... ma permettere che le cose cambino..
le lacrime coprono solo il bisogno..la speranza...
permetterci che le cose cambino da subito..non dopo o chissà...

Bellissima lirica comunque..
un bacio..senza en e gin..con solo Cuore e apertura al meglio.
Si può... inutile rimandare...

il 17/04/2006 alle 11:09

Grazie cara Manu per le tue parole che rileggo per percepirle meglio.
Resta il problema della solitudine che mi sembra, ormai, ontologica con il mio Io...
Un bacione
Er

il 17/04/2006 alle 11:13

sento tra le righe uno stato d'animo piuttosto rassegnato a quel la vita offre...
un saluto, sol

il 17/04/2006 alle 11:24

a quel che questa vita mi offre in questo momento...
ed è molto triste.
Grazie e un salutone
Er

il 17/04/2006 alle 12:00

Caro Ernesto..tu,già sai come la penso!.la vita è un calendoscopio di colori..ci sono quelli che riscaldano e quelli che intristiscono..se ci mettiamo a guardare almeno il presente nella maniera positiva..forse,qualcosa apprezzeremo. Io sono sola..(ma ho tanti amici,)che non mi fanno sentire la solitudine. e anche quando sono da sola,contunuo ad espletare i miei hobbys,e non mi annoio mai!.,Infine credo di essere anche più grande di te(ma mi sento sempre giovane dentro)Respiro aria di primavera edi luce..Rifletti su quello che ti dico!...Un abbraccio Dora

il 17/04/2006 alle 12:34

La tua tristezza scorre intensa nei versi e non trovo parole per poterla confortare, ogni mia frase potresti smentirla, visto il tuo attuale stato d'animo.
Parlarne però e tirarla fuori attraverso i versi è già segno positivo, un abbraccio e speriamo che il sorriso torni, mati

il 17/04/2006 alle 13:08

Io non ho nessun amico e nessuno al mondo.
Alemno ho la poesia che mi lacia tirar fuori la mia condizione (non invidiabile). E non è un semplice piangersi addosso. No. Ma la constatazione di una vita che va. Non iresco a rimpirla perchè, ofrse, non ne vale la pena...
Grazie, cara Dora, per il bel commento e i suggerimenti dei quali cercherò di farne tesoro.
Er

il 17/04/2006 alle 16:43

Grazie, Mati. Ed è proprio quello che faccio con le poesie, tentando di esorcizzare la solitudine che mi attanaglia come boa constrictor...
Un sorriso colorato anche a te
Er

il 17/04/2006 alle 16:45

Per fortuna. Ma è stato un momento difficile.
Grazie e un abbraccio
Er

il 18/04/2006 alle 06:18

I momenti di festa, spesso ci portano a delle riflessioni. Il natale, la pasqua e tanti altri giorni di giubilo comune, distruggono il cuore dei sensibili. Ci si sente più soli, sembra che tutto intorno sia più falso del solito e si pensa e, come nel tuo caso, si scrive una poesia meravigliosa. Ciao. Marina

il 18/04/2006 alle 14:34

Grazie cara Marina del belò commento e del complimento che accetto come regalo di Pasqua (non ne ho avuto nessuno).
Le feste sono per gli altri...
Un caro saluto
Er

il 18/04/2006 alle 17:52

ti sorrido con l'ultimo tuo bellissimo verso...ma che non sia per te altro che un inizio, mai una fine
un grande abbraccio Poeta Er

il 19/04/2006 alle 10:04

Grazie e un bacione a te
Er

il 19/04/2006 alle 14:37

Anche io e ti ringrazio con altrettanto sincero affetto.
Er

il 20/04/2006 alle 06:43