Scendevamo giù al lago, la sera.
E ti rivedo ragazzo di allora,
timido e curvo, l'occhio languido
di chi si scopre amore nelle reni,
desiderio d'uomo
a metà pesce e metà carne si diceva...
chissà che c'entra il pesce, forse
il sangue freddo dell'inconsapevole
fluire magma allo sviluppo delle viole
che ancora facevano il broncio
fra i ciuffi d'erba bagnata di rugiada.
Ora contiamo i nostri anni su carrozze sfasciate
regalate in provvidenza da uno stormo di santi.