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Pubblicata il 09/04/2006
Eredità d'amore.

Oggi sono triste,
Vorrei che l'inchiostro di questa penna fosse fatto di lacrime.
Vorrei che le parole potessero parlare affinché qualcuno potesse dividere con me i miei pensieri.
Intorno a me sento ed avverto che non c'è altro che silenzio, dove l'unica distrazione sembra essere in suono della mia voce che circonda questa stanza rendendo il mio spazio sempre più stretto fino al punto che soffocarmi.
Mi vesto di solitudine e sembro apparire meno giovane, ma in realtà mi sento già vecchio e dentro di me avverto l'odore di quel tempo, quando messi in cerchio intorno al mio trono, aspetteranno con ansia in mio ultimo respiro.
Amiamo le persone finché sono in vita ed hanno voce per risponderci.
Amiamo le persone affinché possano di noi avere un bel ricordo.
Amiamoci ad amiamo perché il mondo ha bisogno di vivere.

Quando una persona ci lascia vorremmo volare via con lei e l'unica cosa che ci tiene uniti anche nella più assoluta disperazione è credere.
Credere, è ammettere nell'esistenza di qualcosa.
Questa cosa è DIO.
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molto intensa questa tua poesia...
ti ascolto in questo grande silenzio
è come se sopra di te ci fosse un grande cielo stellato...con la ricerca dell'assoluto e dell'infinito,
ma temo che queste domande non avranno mai una ceretzza

il 10/04/2006 alle 16:26

Sicuramente chi ha fede sincera e profonda troverà consolazione certa, anche se la certezza non è sempre presente...bella, un saluto, sol

il 11/04/2006 alle 10:16