Perdutomi
in corridoii buii
il corpo accusa
il brivido accellerato
di chi troppo sente il rimbombo
di ciò che è scuro
di là
nel fondo;
Claustofobici porticati
ed archi che a pelle sanno
d'antico
per i miei occhi la fine
che la via hanno lasciato
al tatto e
all'udito,
Roboanti urla e passi
rapidi
irrompono il mio
che lento
evita le ombre più ambigue
Ora fermi
pulsano i miei nervi
ed il sangue bolle
a sentir gli altri
che fremono.