PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/05/2002
Bolscevico, sei sceso sui pirici asfalti
Preso da chissà che smanie ormonali
Lasciate le aule i catafalchi e i corridoi
I piedi per strada e i capelli dati al vento
Di timido aprile, fuori!, al sole bianco
E giù, nel gran fiume pulsante di posse
Ganghe d'ateneo, fauna da liceo, tutti
Diluiti nella parata grottesca d'un corteo!
Oh, lo spettacolo - le facce, le kefiah
I rasta inveterati, all'aria tersa solvente
Fra svolazzi boemi di fogli e foulards
Le testate bolsceviche - oh, Molotov!
Ed entra, e permea il pavé e le colonne
Ancora una volta la rivoluzione buona
E di nuovo fluisce la ganja tra i portici
Garrula e sfrenata come un fiume in corsa!
Sì, cappello in tasca e pantaloni da pagliaccio
Per sentirsi tutti alla Comune di Parigi!
La sagra del comunismo aperta a gote sedicenni!
E balli, sfacciato - hai la folla negli occhi
E nei ginocchi rimbalzano ritmi tribali
Orgiastici, marxisti e giamaicani - che bello
Assetati seguire la scia del dettato pogante
Di un carrozzone barcollando per i vicoli
Oh, quant'è orfica questa festa! Questa canzone
Che ti spara alla bocca sorridenti cannoni!
E i plotoni, le gualdrappe dei popoli oppressi
E i compagni di Modena, e i compagni di Ferrara
Dentro ogni angolo del grembo delle Americhe!
Aste e microfoni - imbandiremo il giorno, sì
Alla rincorsa, la destabilizzazione del sistema
Ci prende la mano - e la congiunge, allegra
E trionfale come il Caso, a quella bolscevica
Compagna di lotta. Uno sguardo - ma è lei
Giorno felice! Come sono orfici questi cortei!
Fanculo i sindacati! Il socialismo ti spalanca ponti
E manderete al diavolo, insieme, i catafalchi e i corridoi
Seduti sopra al Sole! Muratura mirabile, è genesi
Come dire? - del miracolo sociale, questa
E le ali che ha messo la città, solo per noi
E perché, muratura mirabile, sbatti in faccia
Alla nostra giovane militanza il fratello operaio
Che sprezzando i nostri fervori, alla finestra
Seminudo trionfalmente assiso, balla?
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Il carrozzone barcollante sempre ha una via.
Forse di fuga dalla realtà.
Ma se un mondo si affievolisce che gli resta ?

E domani su un'altro sentiero passerà.

Luigi

il 06/05/2002 alle 12:20

La fuga dalla realtà, quando lascia spazio a violenze in possibile escalation è meglio evitarla. Meglio fuggire sulle ali di una buona musica o di una buona lettura. Quanto alla poesia ha un suo pregio di fluidità ed arguzia, rispetto al manifesto banale dell'altro giorno di parte contrapposta, però, pur ritenendo corretto il tuo messaggio forse è meglio evitare provocazioni, e cercare ciò che unisce, non ciò che divide.
Ciao
Axel

il 06/05/2002 alle 15:46

1 comento di axellllll

il 19/04/2017 alle 01:15