PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/04/2006
M'hai battuta di sorpresa
aprendo i miei occhi alla mezzaluce
dietro lenti di gioventù autunnale.

Ho mantenuto l'andatura da cerva
e gli occhi aranciati
all'imbrunire della morte quotidiana:

siamo sulla strada dei tumuli lunari.

Non c'è più un solo albero
sulle braci di ghiaia,
tregende d'amore le sembianze afflitte.

I sedimenti accumulati
sono voce di metalli sordi
che d'alluminio tingono i capelli.

Ancora nutro il gallo che si è prestato
tre volte a far negare Cristo?

Nel cuore del sommergibile
tenuta stagna d'alisei.
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che cosa ti dirotta sotto il mare?
che cosa si nasconde dietro ai tumuli della luna?
oniricamente affascinante
colpita ed affondata
:-))

il 03/04/2006 alle 17:27

Splendida!
Er

il 03/04/2006 alle 17:33

Grazie Lambert... il fascino oscuro è molto spesso fondale umano per evocazioni spirituali. Un caro saluto

Donatella

il 03/04/2006 alle 22:27

Grazie max... ti assicuro che non annoi per niente... anzi! Bell'analisi, molto profonda e azzeccata. Cari saluti

Donatella

il 03/04/2006 alle 22:30

Quanto più onorica, quanto più vera... io credo. La poesia non ha bisogno di mutande vero luna? ;-) Ti ringrazio, davvero felice ti sia piaciuta, anzi, onorata. Un abbraccio

Donatella

il 03/04/2006 alle 22:32

Grazie nemo... in una sola parola c'è il calore del tuo entusiasmo e io lo sento... abbraccione

Donatella

il 03/04/2006 alle 22:34

E' da leggere più volte per entrare appieno nei versi e capire i passaggi dell'anima che si muove, forse dolente, verso l'infinito, un abbraccio, mati

il 03/04/2006 alle 23:05

Grazie per l'interesse costante che rivolgi ai miei scritti mati. Un abbraccio

Donatella

il 03/04/2006 alle 23:11