Il bacio della medusa.
Quella notte tutto sembrava perfetto.
Su di noi era calato il silenzio mentre fuori si udiva gia il dolce canto delle cicale.
Era in agosto e per quella sera gli dei celesti avevano preservato per noi un lenzuolo di raso fatto di mille lame lucenti.
La luna sembrava sbirciare da lassù, seguendo attenta tutti i nostri movimenti proiettando sui muri le nostre emozioni.
Ogni cosa sembrava appartenerci ed allo stesso tempo sembrava superflua.
Osservavo il tuo sguardo attonito mentre risalivi il mio corpo, inarcando la schiena chinavi dietro il capo facendo ricadere i tuoi riccioli d'oro ricoprendo le tue spalle.
Nei tuoi occhi, lucenti come diamanti, mi perdevo nel capire quale era stato il vero volto.
stupefacente il disegno della creazione,astuta come un serpente e velenosa ed accogliente come una mela.
Trarresti nel tuo tranello anche chi, per paura d’amare, avesse saputo confidarti i suoi sogni di bambino.