Una poesia bella piena di musicalità, di suoni affascinanti. In quale dialetto hai scritto? Non mi sembra napoletano. Piaciutissima. Ciao.marina
e invece e' proprio il napoletano il cavallo su qui galoppano queste rime. Forse l'unico dialetto davvero in grado do farlo con codesta maestria.
Complimenti chilino,
fossi in grado io di scrivere in dialetto, non farei altro.
Ciao, Dec.
Dialetto pugliese, propriamente di Lucera (Fg). C'è, in detto dialetto, un mix di tanti popoli perchè anticamente questa Città è stata d'importanza strategica trovandosi tra lo Stato Pontificio e il porto di Brindisi. Greci, Romani, Spagnoli, Federico II, e tanti altri hanno posto in questo luogo i loro centri di potere. Oggi si possono ammirare monumenti grandiosi: l'Anfiteatro romano (il più grande d'Europa), la Fortezza Svevo-Angioina, il Duomo di stile gotico romano e tanti monasteri perchè qui Federico II portò 25.000 saraceni dalla Sicilia. Un caro saluto. Pasquale
Potrebbe essere napoletano, ma non lo è: è dialetto dell'alta Puglia, propriamente di Lucera (Fg). Ci sono molte affinità con il dialetto napoletano per i trascorsi storici dei diversi duci e nobili campani che si sono portati nella mia Città perchè l'importanza strategica di Essa serviva a tenere sotto controllo i movimenti dello Stato Pontificio verso il porto di Brindisi. Grazie per i complimenti. A presto. Pasquale
...favolosa, è davvero una dolce melodia...e letta in dialetta è affascinante! Un saluto
A volte si pensa che la poesia debba essere solo in lingua madre. In realtà il dialetto evidenzia più che qualsiasi altra lingua i veri sentimenti dell'animo umano perchè ci fa essere veri. Ti ringrazio per i complimenti. Sto scrivendo per lucerabynight la storia della mia Città per mettere in risalto quanto i miei concittadini stanno perdendo di un passato che potrebbe dare loro anche molto per vivere degnamente! Grazie per i complimenti. Un abbraccio. Pasquale