PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/03/2006
Camminava da qui fin oltre i crepuscoli
con le caviglie incatenate all'ancora del vento:

cercava il mare fra gli alberi di feltro,
nei minareti annusava i sali d'inverno
al giungere dell'alito di squalo.

Nuda all'olio della felicità, guardava
all'osso dell'anulare l'anello di zagare.

Forse era l'anno del Generale,
era vicina all'obbedienza,
sentiva l'ansito dell'uomo urgente.

Le donò un paio di ciabatte
e sette perizoma,
tornò al tribolo battesimale.
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molto criptica ma estremamente fascinosa

il 24/03/2006 alle 17:52

Difficile da decifrare, ma come sempre si resta stupiti dalla tua genialità, un abbraccio, mati

il 24/03/2006 alle 22:39

Bella, lascia spazio a tante interpretazioni...
Ciao

il 25/03/2006 alle 18:20

ciao lady... perdona il ritardo... ho avuto un sacco di problemi. Ti ringrazio del commento. Un abbraccio

Donatella

il 01/04/2006 alle 22:15

non è importante decifrare mati... non credo, non è sempre necessaria una spiegazione al senso... il non senso affascina più della relatà. E' sogno, forse feretro di fantasia... chissà! Grazie. Abbraccione

Donatella

il 01/04/2006 alle 22:17

ecco... si, lascia spazio! Ho visitato un museo d'arte contemporanea recentemente, situato su tre piani, ogni piano un quadro e... molto bianco, molto nulla... forse lo spazio più del silenzio è il senso dell'arte. Ti ringrazio

Donatella

il 01/04/2006 alle 22:20