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Pubblicata il 23/03/2006
Mattino ore 9 :
già salire il gran
pendio senza riflessione a quel
mite caldo insolito,e invece perdersi
nell'incanto della neve,

tutto un luccicare e insister imperterrito
sol con l'ammirazione,sotto i solivi raggi
appena giunti e da troppo assenti, per

trovarsi poi d'un tratto,nell'attraversamento
del canalone,a mutar l'istante umore;
raggelar nel sopraggiunto panico,un sordo

rumore e,subito visto,un gran pulviscolo in
movimento lassù appen sotto la cima,non poi
così distante,pervade terrore immediato in

tutto il corpo,....imprecazioni estemporanee
a gran voce e subito via...via...la slavina.
Correre a più non posso per guadagnare

il crinale, ma come correre sulla neve?
Infatti non bastò e in pochi istanti quando
ancor non ero fuori traiettoria eccomela

addosso, un poco preceduta da un freddo
vento,....impatto...forza bruta e inesorabile
della natura scatenata,ma perchè proprio a

me che l'amo? Non c'è un secondo da pensare
-"via lo zaino,ricordarsi di nuotare" ma l'impeto
troppo è travolgente,giu a ruzzoloni, riesco a

galleggiar per poco,poi sotto,sento i cespugli
e i massi a terra con gran dolore,mischiati
il chiaro e il buio,neve in bocca e sul naso e

gran tossir per l'espulsione,doppio salto mortale,
credo or son di traverso,nulla più capisco se
non paura e non ho ancor battuto il capo...

Non mi fermo più,è un delirio,ma poi d'un tratto,
quando ancor tutto scivola a valle, rivedo la luce
...riemergo appena, ancora in gran movimento

or, non sò come, ma disperato nuoto....piloto
la mia discesa...interminabile ma quasi certo
ormai di farcela; la slavina or si allarga è lenta,

e poi si ferma...immobile me ne stò un gran momento...ancor stravolto mi muovo, esco
fuori...non sò ancor reggermi,mi siedo.

Neve ovunque,trabocca dal collo,dai pantaloni,
rotti da un lato,mi tocco...mi muovo...niente
fratture,qualche ammaccatura,un po' di graffi

qua e la,mani insanguinate..piccoli tagli,stordito
riguardo il canale tutto e la sua slavina,dal basso
all'alto, a destra e a sinistra e poi... manco più

ci pensavo,ma poco sotto cosa emerge dalla
neve? ....Incredibile, lo zaino! E allor pensai
quasi sorridendo:"Ma che fortuna anche oggi!"

Simon



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E' un tema praticamente...e che terribile esperienza!!

il 23/03/2006 alle 08:27

Direi più che altro che è un tema ricorrente dove
fortunatamente le esperienze positive superano quelle negative, ma quest'ultime è vero....sono
terribili. Grazie per il commento.Ciao, Rha

il 23/03/2006 alle 17:51

Una particolare metafora della vita, una caduta spettacolare, improvvisa, dolorosa, ma che alla fine si prospetta positiva e perfino fortunata.
Un saluto, mati

il 26/03/2006 alle 16:47

Grazie per il commento,Sognatrice,devo però dirti,come avrai ben intuito,che
"quella fortuna"
era pura ironia....nel qual caso "della sorte"-
Conto e spero,invece, di avere veramente qualche
chanche più fortunata.Un abbraccio,Rha

il 28/03/2006 alle 00:04