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Pubblicata il 20/03/2006
la notte dei tempi...

E' sera.
Ognuno saluta le proprie ombre di luce.
Pochi istanti ed ecco che cominciano a farsi vedere le soffuse luci delle lanterne fuori delle botteghe.
Quelle piccole luci che all'inizio, se guardate da lontano, sembrano tante lucciole, tanti piccoli scintillii che si perdono all'orizzonte, la dove l'occhio umano non arriverà mai.
Si sentono i primi profumi alzarsi da quei vicoli ormai troppo stretti e poco illuminati dove all'ombra si lavora ancora il pane, come da sempre, ed e' lì che come per magia la gente sembra inseguire la scia di quel profumo di legna come se incantati da un pifferaio magico.
Ed ecco che all'improvviso in quel piccolo borgo dove fino a pochi attimi prima sembrava udirsi solo la nostra voce si affolla d’altre voci, giovani, nonni, bambini che tirano con tutta la loro forza la mano della loro mamma che a momenti non inciampano nel tuffarsi in avanti per poter tenere salda la presa.

La vita e’ cosi,c'e' chi nasce per raccontare e chi,come quel bambino,ha fretta di vedersi raccontare.
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Una poesia riflessiva,dove si evince la profondtà di sentimenti per la vita,per gli uomini.E' bello poter raccontare e raccontarsi!..Bravo anderson Dora.

il 19/04/2006 alle 11:43