PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/03/2006
Un fiammifero
che illumina la palpebra
infrange i suggelli del sonno
e rosso e leggero
rifluisce il latte alla vita.

Guarda, oh guarda... il cielo è mutato,
la neve caduta è garza in strato leggero,

ci passo attraverso lo spillo di un nome.

Con pagana indifferenza
la mezzanotte batte il dodicesimo colpo,
danzo con gli zoccoli gialli di luce
per non cascare dall'orlo del mondo.

Non aprire la porta
per costringermi a vivere il corpo:
in lui s'aprono possessi d'ambra
maculati a farfalle fossili.

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Belle le immagini e il suono di questa poesia di cui purtroppo mi sfugge il senso più profondo...
Ciao,
Roberto

il 06/03/2006 alle 16:12

Bellissima!
Ma dici che non è possibile astrarre a sogno anche il quotidiano?
Io ci tento...
Un bacio
Elena

il 06/03/2006 alle 17:26

è veramente bellissima, molto belle le immagini, altrettanto le metafore...........restare aggrappati ai sogni e non voler vivere il corpo con le sue contingenze, forse i suoi dolori........
ciao, daniela.

il 06/03/2006 alle 17:54

La leggerezza del sogno vagheggiata attraverso immagini magnifiche, un abbraccio, mati

il 06/03/2006 alle 19:28

IL SURREALE SI UNISCE AL VERAMENTE VISSUTO E RENDE I POSSESSI D'AMBRA UNO STRATO D'AMORE. TI VOGLIO BENE DONATELLA, COL CUORE GIùGIù

il 06/03/2006 alle 21:44

Il sogno... si, sempre mati! Poi lo schiaffo della realtà che insisto ancora a trasformare in sogno. Ti ringrazio cara, un abbraccio

Donatella

il 06/03/2006 alle 23:18

Ciao Roberto, nell'intricato incedere del mio dire, a volte, è difficile coglierne il senso. Io sogno molto, sopratutto ad occhi aperti. Immagini feconde, a volte sterili, sfilano nella mia mente come films inediti e narro, parlo di tutto... Ti ringrazio del commento generoso, un abbraccio

Donatella

il 06/03/2006 alle 23:22

ci provo anch'io Elena ma non è sempre facile anche se la poesia è in ogni angolo del mondo, putroppo i "potenti" e i prepotenti tentano di ridimensionarla ad inferno... e ci riescono molto bene sai? Ti abbraccio cara, e ti ringrazio di esserti fermata a leggere il mio delirio

Donatella

il 06/03/2006 alle 23:25

Grazie Daniela, hai colto il "messaggio" del brano in tutta la sua "spontaneità". ciao

Donatella

il 06/03/2006 alle 23:27

Te ne voglio tanto anch'io giù, giù, puoi esserne certo. Grazie per il valore che dai alle mie dimesse odi, non sempre sono degne di se stesse ma tu ami il mio dire e questo mi rende meno sola. Con tutto il cuore un abbraccio da mille e una notte

Donatella

il 06/03/2006 alle 23:30

Versi soffici come la neve, bellissima la chiusa.
Ciao Antonio

il 07/03/2006 alle 17:29

Ciao Antonio, grazie. Bellisima la tua espressione a commento... "versi soffici come la neve"... poesia nella poesia. Un abbraccio

Donatella

il 08/03/2006 alle 12:31

non ti conoscevo...mi hai incantata!
grazie

il 13/03/2006 alle 18:37

Lady... tu, m'incanti con il tuo commento! Ti ringrazio... sapessi... io non amo molto il mio dire ma faccio sfoggio di parole "altisonanti" per dare un senso a molte cose che mi sono negate. Forse è la storia di tutti o solo la mia... chissà! Un abbraccio

Donatella

il 13/03/2006 alle 19:03