Bianco di porcellana a fili d'oro il the
della passione che macchia la cartolina
fermata all'agoraio aperto
a mille punte d'acciaio
mentre il vento scaraventa le parole
da un fianco all'altro del ventre
profanato dal forcipe color del verderame.
Senza risposta corporea
la voce che attraversa il mondo solitario
rompendosi contro le rocce,
al culmine di ogni respiro diventa singhiozzo.
Dovrò amare quest'uomo
che attraversa il ponte ogni notte
per strappare le ali alla falena?
Un veliero scivola su argentei veli
verso l'isola colorata di freddo silenzio.
Una ciocca d'alga galleggia ancora...