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Pubblicata il 20/02/2006
Mi volli del male
per la mia sorprendente
agilità di pensiero.
Così veloce e rapido e leggero
che nascosto s'insinuava delicatamente
per poi smontare tutto ciò che di
artificioso, e non, c'era.

Chiamatemi burlone
perchè giocavo con ciò che smontavo
ma senza far mai del male.

Dietro un muro una volta trovò
una spigolosità indecente
su questioni amorfe.

Indicibile il mio sconforto
che glaciale fece esplodere in me
l'odio.

Goloso di vita però mi resi conto che dovevo
sorvolare ed inalare ancora
l'ignoranza d'essere.
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SILENZIOSAMENTE COSTRETTO VIVO! E' UN TITOLO SIGNIFICATIVO, MA E' MOLTO RAGGUARDEVOLE L'ULTIMO VERSO: Goloso di vita però mi resi conto che dovevo
sorvolare ed inalare ancora
l'ignoranza d'essere.
TUTTO CIO' VALE POESIA, VERA POESIA. SERAFICO


il 20/02/2006 alle 21:29

Toccante per il contrasto!! ciao Nadia

il 21/02/2006 alle 23:33

grazie per il commento.....quasi tutte le mie poesie giocano su questo"contrasto".

Ciao

il 24/02/2006 alle 12:22