PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/01/2006
Luci soffuse artificiali e colorate
seduto sbilenco e scomodo
ché adesso non mi importa
di essere vistoso
dipano energia elettrostatica
fonte biologica di antimateria
si distacca da me il centro dei sensi
l’orientamento
e acquista velocità sciolto oramai
dal mio ritratto dimesso
familiare e carismatico
composto d’acqua
Dentro ogni singola molecola
sono uno
e sono un milione..

Come un bambino
pioniere nel mondo
vivo un incanto
piccolo e subdolo
sento frustrante un ricorrente
e maledetto dejavu
labbra
soffici fragole tinte di sangue
occhio
pozzo dei miei desideri
sorriso paradigma
del verbo amare
sguardo intenso seduttore
di anime perdute
lo scuro dei tuoi occhi
e’ ninfa delle mie notti

Sei la mia opera amata
che eternamente incompiuta
guarderà la mia mano
prossima eppure immutabile
pronta a muoversi per l’ultimo
indispensabile
fremito d’arte
ma lo farai invano
..e come un cane randagio
che accetta
con dignita' inesplicabile
il proprio destino
fatto di stenti
la scampero'
ne sono certo
o quasi
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Intensissima...wow!!!!!!!!

il 30/01/2006 alle 00:38

Ci piace! Ebbbravo...!
Ele

il 31/01/2006 alle 21:17

sono contento che a te piaccia e ti ringrazio !
Tuttavia..l'altro chi e' ? :-)

il 01/02/2006 alle 18:56

grazie per il wow..e' davvero un commento originale, un commento da wow !
un saluto
fra

il 01/02/2006 alle 18:57

Un fondo caleidoscopico e shakerato di sicuro..grazie per il commento non banale
fra

il 01/02/2006 alle 18:58

sul fondo di mescal non sono mai stato
ti prego karna mi hai illuminato:
dove si trova perché tu si
perché io no.
lo cerco ti giuro
non è destino.
in questo momento
sono sul fondo
di una bottiglia.
1000 volte ci sono stato
ho paura di restarci.
ti prego karna
io voglio
Mescal.

il 20/03/2006 alle 04:09