Riposare di notte, sveglio, pensieroso.
Ombre mutevoli, ora fantasmi ora reali,
costrette sulle pareti da una candela.
Riposa il corpo, si turba la mente.
Eterni quesiti infastidiscono come insetti,
la consapevolezza di una candela troppo corta
accelera uragani di incoerenti pensieri.
L' ingannevole speranza di essere diverso,
la calda certezza di essere speciale,
cibo per sogni di grandezza!
Ma un brivido improvviso scuote il torpore,
sensazione di una presenza estranea,
la candela tossisce il suo nervosismo,
il sudore scava i suoi canali.
Terrorizzata la certezza di non essere soli,
ogni rumore, ogni ombra assume contorni di pazzia,
finché il gelo tocca la pelle madida di paura.
"Vuoi essere speciale, vuoi essere diverso"
sussurra un grido nell' annullata mente
"Vuoi conoscere, vuoi sapere l' inconoscibile"
convulsioni di corpo in rivolta smembrano le viscere
"Io posso far ciò, allora che tu sappia"
DOLORE DOLORE DOLORE
Dopo quella notte niente uguale a prima,
ora sono diverso, ora sono speciale.
Nessuno osa più guardare questi occhi,
nessuno osa più toccare questo corpo.
Si, rimpiango normalità...si, rimpiango ignoranza...
oh si, rimpiango la vita!