mi sorprendo qui, ennesimo momento...
servo muto..al tuo capezzale
or sempre più colmo di rabbia
invisibile mi sfiori con parole che fanno sanguinare
l'ultimo mio esile respiro d'una vita accanto a te
il mio tacito rimpianto
d'aver gettato l'anima
ad un nero baratro ingordo..
sognando d'una vita di sorrisi..
m'avvedo del tuo cupo viso
l'ombra tua offusca tutto l'intorno ad essa...
non s'avvede del mio esser accanto,
resta l'immagine tua ed il mio esser un vago ricordo
nell'ombra mi cacciasti senza non prima un crudo tuo sguardo.
fiamma senza ossigeno lento mi spensi
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