Bimba, che mi guardi e sorridi,
sei nelle mie braccia fredde
come cristalli ghiacciati,
sei nei miei occhi tristi che ricordano
tutto il tuo breve, inesauribile travaglio.
Sei piccola carne destinata a morire
nella mente di tua madre,
nei suoi errori di donna, nei miei di uomo.
Sorridi e ridi al mio solleticare sulla tua pancia,
sotto i tuoi piedini fragili e scalzi,
ti spegni con un sorriso sul viso
mentre beatamente ti addormenti
con il tuo viso sulla mia spalla,
domani non ci sarò più, nè mai più mi rivedrai,
spero solo che ricordarai il mio folle amore
per una creatura piccola e dolce
che io chiamo Figlia!