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Pubblicata il 05/07/2001
Espressione a me invisa!
Giaccio vinto
d’innanzi alle schiere
pugnaci
dei tuoi estimatori…

Lingua mia,
martire in terra natìa.
Mi dolgo nel vederti agonizzare.
Soccombi tu di fronte,
non solo allo straniero,
ma agli stessi tuoi figli rinneganti.
Proclaman da sapienti
che vita nuova c’è
nella mutante eutanasia
del trasformar te stessa:
tristi dottori nel riparar inferte mutilazioni.

Solo scritta per ora ti difendi,
sebbene già i ‘moderni’ abbiano dati
i primi colpi da plauso ripagati.
Ma saldi ancora in tanti rimaniamo
a scriver, poetar coi nostri padri,
percorrer vecchie vie
e forse invano
e domandarci: “Ma per chi scriviamo?”

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