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Pubblicata il 16/01/2006
Scende leggera
lungo il sentiero
un corpo aggraziato
in splendida veste
occhi blu mare
sorriso ingabbiato
da un trappola
stritoladenti
accartocci i dolori
frantumi nausee
in un pugno stretto
assapori gli odori
respiri l’aria
dei sedici anni
mentre il mondo
prende colore
seduta alla scrivania
aspetti uno squillo
un palpito d’emozione
e danzi il tuo corpo
all’urlo ribelle
della tua canzone
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oddio, astrea...sedicianni.....è passata una vita ed io li ricordo come fosse ieri....grazie per avermi fatto emozionare....mare...

il 16/01/2006 alle 19:31

è passata una vita...ma dai sei giovanissima se vuoi ciao e grazie

il 16/01/2006 alle 19:36

Esce fuori una bella ragazza che sa pure accartocciare i dolori in pugno stretto, ma vive serenamente i suoi anni con le relative pulsioni.
Ad entrambe l'augurio e un sorriso, mati

il 17/01/2006 alle 16:53

Grazie i giovani sono splendidi ciao

il 17/01/2006 alle 17:24