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Pubblicata il 15/01/2006
Sono così insignificante di fronte a te, Terra madre, creatrice!
Eppure sento di poterti amare senza timore o lacrime.
Se accarezzo i tuoi prati tu non ti scosti infastidita.
Bevo dalle tue limpide vene e tu sempre mi sazi, con infinita pazienza.
Ti lodo, dolce Natura , perchè oggi, col tuo tronco di salice, hai sosteuto la mia schiena stanca
e le tue foglie non hanno rifiutato di ascoltare le mie parole deluse.
Poi, proprio quando stava vendo meno la speranza, nel vento fresco hai riposto la tua Consolazione.

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