E' una poesia tanto complicata quanto profonda...
Perdonami, ma non me la sento di darne un qualche genere di interpretazione... Il punto è che mi ha catturato parecchio... per motivi che non riesco a capire...
Un salutone.
ciao Megrez... si, è un po' complicata! Ogmios è il nume celtico della parola, tiranno che incita alla scrittura fra i geli del nord. Mi sono ispirata a lui perchè, quella notte, era nato un impulso irrefrenabile a scrivere nonostante il "freddo" fustigasse le mie ossa. I celti furono un popolo nomade che divenne stanziale nelle regioni indoeuropee... la Persia, Persepoli... Alessandro Magno, Dario il Grande... erano tutti molto presenti nella mia mente e, in quella fredda notte, mi hanno guidato la mano e il cuore in un connubio di realtà e fantasia. Molte volte non capiamo la ragione delle cose che ci accadono... se ti il brano ti ha catturato vuol dire che hai intuito l'ansia, la irragionevolezza di uno scrivere che potrebbe esserti congeniale... io credo. Spero di esserti stata d'aiuto. Grazie per il commento, un abbraccio
Donatella
Forse te l'ho scritto in altri commenti ma le tue poesie (che in ogni caso mi piacciono subito, a prima lettura) mi creano tutte una strana inquietudine...
Ciao,Antonio