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Pubblicata il 12/01/2006
Digrigno i miei denti
per l'ennesima notte,
ripenso al passato
che ancora m'inganna
e mi vela il presente
oscurando il futuro.

Abbracciata a Morfeo
sei venuta di nuovo,
ora amica notturna
non piu' amante di allora
ma piu' amata di oggi,
e mi hai preso le mani
come tante altre volte.

Mi hai sorriso di nuovo
e mi hai ridato il tuo tutto,
sollevandomi il capo
massaggiandomi il petto,
col tuo ingenuo ottimismo
ricordavi che il tuono
precede l'arcobaleno.

Sei stata per tanto
il mio unico amore,
sarai nei miei giorni
nemmeno un rimpianto
ma un preludio a colori
che ancora non vedo
e se ti terro' dentro
saro' piu' uomo davvero.

Ora cammino da solo
e tu sembri un gabbiano,
la paura e' il passato,
ma ritorna ogni tanto
abbracciata a Morfeo
mi e' piu' lieve cosi'
dirti quanto ti ho amato!


"Ad una meravigliosa ex-compagna di vita, ex-moglie ed ora ...finalmente libera di essermi amica.
A te.....ora grande....piccola Diana!


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le persone che amiamo e che, per vari motivi, ci sono lontane, corrispondono con noi solo attraverso il sogno, il ricordo. Come i morti dell'ade che riprendevano una parvenza di vita bevendo il sangue degli animali, il nostro sangue è la nostra immaginazione: con essa possiamo ritrovarci un po' con loro. Lirica ricchissima di echi ed emozioni Ciao. Marina

il 12/01/2006 alle 12:17

Grazie marina
da parte mia e dei miei fantasmi notturni.........

Max

il 13/01/2006 alle 08:22