PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/01/2006
(dedicata alle Vere persone che mantengono in vita il piccolo borgo Castelluccio di Norcia)



Che onore provo in questo momento.
L'onore di poter capire la poesia che in questo posto risiede da sempre, la poesia della vita semplice, essenziale.
Semplice, ma ricca di trdizioni, non sfarzose....anch'esse semplici e genuine.
Ogni giorno è festa, e come in ogni festa che si rispetti, ci sono i preparativi.....qui, consistono nello svegliarsi e nel vestirsi. Che la festa abbia inizio !
Gran ritrovo nella piazzetta del paese, innanzi al piccolo bar; appoggiati al parapetto in legno, guarnito da gerani rossi e rosa....quattro, cinque, sei veri uomini. Sette....ora ci sono proprio tutti.
Si prende u caffè e u sigaro, poi....col piede appogiato alla seconda sbarra del parapetto, si comincia. Si parte con la narrazione delle cose successe il giorno prima, poi quello prima ancora, per arrivare sino alle vicende intriganti del papà. Sino al nonno. I soggetti sono poi sempre quelli : u lupo e u pecuraio, la vipera ed il cane bianco; l'agnello ed i campi. Insomma, si parla di tutto ciò che circonda questo piccolo nucleo.
Stando poco distante, si percepisce la voce roca di uno che racconta, altri due lo seguono, un altro riposa le membra tra le braccia.
Sono vecchi ma così luminosi, che l'innocenza di un bambino stà alla pari. Sopra, nel cielo, enormi sciami di rondini, sorvolano confusamente i tetti diroccati dei casolari circostanti.
Se ci si avvicina, si nota u maresciallo in uniforme, ma con l'autorità in disparte. Il profumo di terra e pecora si fa forte ed intrigante...come i racconti. Finalmente posso osservare i loro occhi, un po' consumati, ma ricchi di esperienze; ne hanno viste tante di cose. Sono occhi forti i loro...sembrano scrutare l'essenza della vita. Il tempo è fermo, passa solo se loro lo vogliono...appartiene a loro il potere di comandare il loro tempo; solo il Sole sfugge al loro volere. Intanto, la festa continua, continua in eterno, fino a quando la nebbia si è dissolta e permette loro di spostare a destra e sinistra il folto gregge, aiutati da tre cani neri, mentre quelli bianchi, osservano a distanza.
Così fino al giorno dopo e quello dopo ancora, indossando sempre quegli umili abiti come dei grandi Rè della grande piana.
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sarà perchè sono siciliana ma...conosco quella visione...ti senti inconcludente osservandoli così vivi ed il loro viso è segnato da ogni bacio del sole..con delle rughe che sembrano disumane...i paesini conservano ancora il senso stretto della vita...chi conosce solo le grandi città non può capire anzi mi correggo non può vedere...!kiss vega

il 11/01/2006 alle 12:11

un pezzo di prosa confezionato bene, che denota una dimestichezza con la scrittura.

il 11/01/2006 alle 12:24

grazie mi sento obbligato....ma i complimenti preferisco dirottarli tutti a Castelluccio ed i suoi VIVENTI....loro sono confezionati ancora meglio, da madre natura e loro Hanno maggior dimestichezza con VITA...la mia prosa e scrittura è poca roba.
vento.

il 11/01/2006 alle 18:25

Si e no ...penso che anche chi venga dalla città, se sufficentemente sensibile ed attento, possa VEDERE e quindi capire, anzi, forse il contrasto per lui, sarebbe più violento e lampante....sai, dipende da te, non da dove vieni o vai. Inquanto a me, posso giurarti che non mi sono assolutamente sentito inconcludente....anzi concluso...arrivato, sveglio, acceso, commosso, sbalordito...wow quante emozioni posso provare contemporaneamente?!? KISS vento.

il 11/01/2006 alle 18:33

ciao vento....hai dipinto poeticamente lo scenario natale della tua cittadina, trasformando scene, eventi, aneddoti di tutti i giorni, in un uni***** quasi teatrale di cui la poesia ha davvero bisogno..ciao da francesco

il 11/01/2006 alle 20:30

Il senso di appartenenza al luogo di origine va coltivato con i continui rimandi ai vissuti personali: un volto, un campo, un contesto, sono gli elementi della memoria che si tramandano attraverso il racconto corale.
E' bello questo tuo appartenere ad una piccola comunità che si fa grande nelle storie di oggi e di ieri, un caro pensiero, mati

il 11/01/2006 alle 23:00