Mi hanno colpito alcune immagini che nascondono (ma non molto..) belle metafore..
Come quel "cielo ...tra persiane di nuvole" o la bellissima "come mare ti riporto alla deriva di te stesso" e infine ""schegge di me esplose dai tuoi pensieri".
Complimenti, Antonio
Il titolo incanta come certe parole che si facevano dire a ripetizione ai bambini con difetti di pronuncia. Un bambino dolcissimo che conosco non sa pronunciare le erre; gli altri lo "tormentano" suggerendogli di ripetere all'infinito "orrorre orrorre un ramarro marrone". Ora non c'entra nulla con la tua bella poesia scusami, ma il suono di certe parole ha così fascino in me da distrarmi dal testo, che comunque trovo molto suadente come questo mare che riportato, diventa porto dove costruirci sorrisi. Ciao e un abbraccio