PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/01/2006
Acquattato tra foglie e formiche
ho spiato, aspettato che tu
tornassi - ho anche pianto, ma questo
non dirlo: è un segreto che sai solo tu.

Gli anni trascorsi sulla mia pancia
conta gli anelli e li vedrai danzare
e un tempo sapevo volare
e un tempo ero bello più di lui.

Adesso riposati un poco anche tu
vienimi vicino siediti sul ramo
canterò per te (per nessun altro al mondo
ci credi? poi nessun altro c’è):

Sono stato il primo e primo tu sarai
se mi ascolterai, se mi ascolterai
sono stato il primo a smascherare un dio
finché la maschera non l’ho indossata io.

Resta un altro po’ che fretta hai
resta qui sul ramo e non ti pentirai
ce ne sarà il tempo quando scenderai
la terra ha un sapore cattivo.

Le foglie invece son dolci come i fiori
sanno di linfa fresca sulla lingua
cannella cioccolato miele e latte non conosci
ma se rimani - imparerai

ti perderai

nel gusto delle cose che non sai.

  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

molto particolare e ben costruita.
curate le parole usate.
mi piace

il 08/01/2006 alle 22:50

Dev'essere stato così che Lucifero incantò Eva. Eva già povera donna, così desiderosa di verità, di discernimento del bene e del male da tradire la fiducia di chi la ospitava.
Ma poi perché chi la ospitava la voleva ignara del bene e del male? come si cresce, ci si evolve senza scelta? Il gusto delle cose che non si conoscono. Un gusto agro-dolce, pungente come la lingua di un serpente.

il 08/01/2006 alle 23:21