Pubblicata il 27/01/2005
Note: Libera sarai sempre o SARA!
Il gelo notturno fissa una scenografia mozzafiato.
E’ forse Gennaio nella Lapponia del Nord?
Il vento tesse un ordito in modo vorticoso
intorno alle fronde con toni biancastri.
Che stagione è mai questa schiacciata
da zucchero gelato?
Il cielo assume colori azzurrini
Sono forse gli occhi di Sara?
Sara ha i denti bianchi.
Sara è nomade.
Sara si lascia dietro profumo d’amore.
In piedi sui pattini posteriori della slitta
guida una corsa scomposta, vira da passaggi impervi,
l’emozione la prende…aleggia la corda uncinata,
le renne si spostano nelle ondulate radure del bosco.
Sara è costellazione dei Sami.
Sara è calda…
Sara è luminosa, le sue gote arrossate dal sole del Nord.
Fiocca la neve candida lasciando un mantello soffice
sulla pista, il treno dei minatori giunge alla miniera d’argento,
s’accendono le lampade a petrolio.
Cala la notte, il calore del fuoco divampa nelle case,
si staccano le renne, il lago ghiacciato trattiene goloso la Luna.
Sara è impaziente.
Sara aspetta rapita la notte dentro la baita.
Sara è bellissima…e tutto in lei è impetuoso!
Sami* Popolo nomade della Lapponia.
Alexia