Sgambetterò tra tavoli e verande,
tra tende bianche e la sera,
con l’impazienza di sempre
mi farò notare
Strapperò un sorriso al cameriere,
un “oibò” alla marchesa
dietro gli occhiali tondi:
non mi farò catturare
e fuggirò alla spiaggia sassosa
fin dove posso osare
(ho passi incerti e potrei inciampare).
Prima di tornare
pescherò meraviglie di vetro.
Dal mare pietre preziose
per le mie tasche vuote.