PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/01/2006
Nulla, nulla, non ti muovere,
ormai la frase è spezzata,
una parentesi e poi ancora una parentesi
ha corroso la lingua, l'anima,
più non scorre sangue nell'io insolente.

Imperversa la tua voce,
mi viene in mente l'urlo aperto cinque anni fa
mentre mi denigravo cadendo nella neve
davanti ad una sporca locanda.
Ero acqua sciolta al male dal tuo viso atteggiato.

Ancora l'insegna m'invita:
un affrettarsi di passi su e giù
agli angoli del cervello, all'imbarco per l'isola.

Così resto in silenzio e chino il capo sul petto
che mutilato disegna metà dello scempio.


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Mi crea una strana inquietudine...comunque è molto bella.
Ciao,Antonio

il 03/01/2006 alle 18:48

Sapessi l'inquietudine mia nel scriverla navant... ti ringrazio infine... ;-) del commento positivo.
Un caro saluto

Donatella

il 03/01/2006 alle 22:25