PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/01/2006
I

e sono alberi cenciosi a salutarmi
come fantasmi malconci
e son figure contorte
a ridosso dell’acqua e dei sassi

la mano li rifugge
l’occhio li deride

non se ne possono andare

II

stupita come può esserlo un topo
che guarda la luna
ritrovo la mia strada
nei ciottoli che un altro ha sparpagliato

così luminosi
così bianchi e rotondi

opale nella mia mano

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e...modo molto orginale x cominciare una poesia.

il 02/01/2006 alle 22:24