PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 01/01/2006
…lasciate che Emily canti per voi, perché non può pregare…
(Emily Dickinson, in una lettera)

Conosco dietro quest’angolo
ogni ciottolo, ogni mattone
e ciuffo d’erba gatta.

Ho arruffato tante volte
il velluto di questo muschio:
so dove batte il sole
e dove l’ombra nasconde i tesori

eppure la forma del mio riso
è ignota.

Non ho piedi né strada
per arrivare,
cammino sulla bruma dei campi
per non farmi male

e indovino le cose lontane.

(mariagrazia)

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mi ha colpito questa soffusa offuscata indeteminatezza, questo intuire la sostanza senza riuscire a penetrare la forma. quell'indovinare le cose lontane (e il non riuscire a vedere quelle vicine?). quel passeggiare sulla bruma. a volte mi sento anch'io così. e tu lo hai reso in poesia. complimenti!

il 01/01/2006 alle 19:20

indovino le cose lontane.....molto bello questo passaggio anche se...la forma del tuo riso è ignota, insomma mi piace tutto il brano.

il 01/01/2006 alle 19:34

abbendonarsi all'incertezza
perdersi nelle proprie emozioni
estremo coraggio
porta intuizione
il sorriso si farà più intenso
prenderà le tonalità dell'amore
per la vita. ciao
Vento

il 01/01/2006 alle 21:18