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Pubblicata il 01/01/2006
Cara vicina mia Giovanna
andatura dondolante
come papera vanesia
tu vai per la via
a cianciar con allegria:
-Eleonora amica mia,
la comare Pasqualina,
poverina stamattina,
ha pianto la dipartita
di Sissi la gattina.
Sora Angelina con Biagina
ha imbiancato la cucina,
ha rovistato poi nell'armadio
mettendo in bella mostra
vesti, gonne e pigiamini.
La Camilla contadina
ha venduto uova fresche
e Giuseppe il salumiere
ha esposto nella vetrina
un bel cosciotto di gallina.
Udite ancora mie vicine,
ier sera Attilio e Serenella
tra baci, coccole e sussurri
han tubato tutta la notte,
or son lì alla finestra:
sfatti, spenti ed intontiti
paion stracci striminziti.
Quando è quasi mezzodì,
ricorda la campana
a Giovanna la ciarliera
di andare a cucinar,
ella dunque corre lesta
a preparare la minestra.
E' ritornato poi Tonino
che stanco stanco poverino
non ha voglia di ascoltar,
ma la moglie Giovannina
tra stufato e polentina,
come querula cornacchia,
sovrastando anche il tigì
continua a raccontar.

10 giugno 2005
Mablu'
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