Camminar solerte, ma poetando
nel gelido meriggio invernale e
udir solo i sinistri scricchiolii della
neve in crosta calpestata;
vaporoso l'alitar,unico soffio di vita,
sempre più lesto per raggiungere il
tramonto infuocato degradante laggiù
fra l'ultime cime all'orizzonte.
Magnificenza tutt'intorno al lontano
cielo,variopingono i colori riversati
alle innoque nubi rigonfianti,bearsi
mestamente di letizia ogni pensiero,
senz'accorgermi che io lassù
seduto sotto la croce di vetta,
attendo ancora...qualcosa
la sera....le luci...la vita.
Simon