Quest'aria, ricamata di campane,
mi racconta la tua sera: caro paese,
foderato d'alberi
e di malignita':
a me hai regalato
silenzi d'arnica montana,
la quiete d'ombra delle tue contrade,
la solituidine delle tue malghe
mute,
fiorite dei mille canti
della nostra estate.
la neve e' il tuo grano
e quando l'inverno
ti veste da sposa,
respiri e ricordi
un senso d'antico,
sapore distante
di cose passate.
Tra le tue pietre
venate di rughe,
fra i tuoi sentieri
arrampicati,
ritrovo frammenti
di giorni vissuti.
E' nella tua storia
il mio focolare.