Le nubi...ah le nubi
così pregne di morte e di vita
ambigue inquietanti.
Il sole? Monotono...poverino!
Io sono figlio del temporale, della burrasca
sono visibile eppur invisibile
vivo in ognuno di voi e in nessuno
sono il folle folletto
sono il maligno suonatore di flauto
Mi avrete sentito qualche volta nei vostri sogni
o mentre la notte tornavate a casa da soli!
No? Siete figli del sole allora...
così monotoni...poverini.
Io suono nella pioggia
ballate per me.