Ero bella.
FUI bella,
avevo pochi mesi.
Non parlavo.
Pensieri vagenti
sapevo di rosa e latte
e riso d’angioletto bello.
Prima che l’autunno mi sfiorasse
ricci d’oro e miele d’alveare
prima che la parola mi guastasse
ero bella
prima che la volontà mi deprivasse
della levità, della letizia
come una bambola brutta e rotta
come una bimba rossa di carne
nera di sangue
corrotta distrutta
disintegrata
che non capiva
e voleva vedere.