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Pubblicata il 27/12/2005
Sono tornato, sono risorto.
Luce, buio, silenzio, frastuono, vita.
Prima monarchia dell' ordine, ora,
per sempre-forse-pluralità del caos.
La fenice pulisce le sue piume,
io spolvero le mie-forse.
Cercare, trovare, perdere-ancora
Cercare, trovare, perdere-basta!
Ghiaccio, terra, fuoco, vuoto-cosa?
Accendi la lampara mio Caronte,
che io veda lo Stige per l' ultima volta.
Spolvera le piume-pulire-bruciare!
Non bruciare, scaldarne la vita.
Si, sono tornato, sono risorto.
Le mura del carcere sono crollate,
ancora una volta schernirò Cnosso.
Il Dio Uomo questa volta non sfuggirà
alla carezza della mia follia.
Io, noi, loro, lui, essi, voi pluralità dell' essere.
Condanno l' uomo alla consapevolezza
dell' essere uomo.
Io, angelo caduto risorto, io, piume nere,
bianche, invisibili.
Io, angelo caduto risorto dall' inferno dell' uomo, dalla sua arida superficie
concimata da folli malati di mente!
Io speranza, io disperazione,
io pensiero di un uomo !
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