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Pubblicata il 23/12/2005
Vesto di scuro stasera
come il vuoto lasciato dalla mia speranza
simpatico e tetro
come una cornacchia
che sentenzia
certe volte
e altre sembra "solo" interrogarti

Non ho pensieri
che siano confortanti
almeno a lungo termine..
Ho avuto sempre
invece
il cronico bisogno
di vivere in cattivita’
temendo
troppo spesso
sia l’unico modo
in cui riesco a farlo

Il generico punto di vista
se e' mio
perlomeno e' duale
Che riesca a complicare
anche la cosa piu’ semplice
in tal caso cos’e’ ?
Lo strano bisogno
di dovermi meritare
tutto quello che ho gia’ ?
Paura che le cose belle
si sciolgano in un niente
al mio sguardo fatalista e ultravioletto
laddove inizio a crederci
e ammirarne la meraviglia ?
Difesa
del capriccioso sogno
di essere speciale,
la perfida condanna della mia indole…

Al muro guardo il pendolo
conserva il suo segreto
muoversi sempre
senza fermarsi
ma la condanna implicita
e’ che per quanto sappia muoversi
da quel muro mai si stacchera’
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mI è PIACIUTA MOLTISSIMO...MA NON RIESCO A FARE UN COMMENTO ADEGUATO...DICO SOLO CHE MI HAI TOLTO LE PAROLE DI BOCCA....AVREI VOLUTO SCRIVERLA IO....BACIUZ

il 23/12/2005 alle 11:00

Semplicemente senza parole...
Avevo perso questa tua poesia.
Ciao,Antonio

il 11/01/2006 alle 19:19

....e contribuisco a ritoccare il voto !!!!!

il 11/01/2006 alle 19:19

grazie per il commento antonio e il fatto che non trovi le parole lo prendo come un bel complimento !
Quindi grazie due volte
ciao
fra

il 28/01/2006 alle 23:42

Bella poesia che regala immagini particolari con un originale raffronto tra pendolo e cornacchia.
Salutone, mati

il 28/01/2006 alle 23:56

grazie per il commento e per "originale", e' una delle mie parole preferite !
un abbraccio
fra

il 01/02/2006 alle 19:03