PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/12/2005
Solo troppi anni fa
la domenica riuscivo a confonderla per una festa
una giornata sciolta da dubbi
La prima volta che respirai l’aria fresca
e profumata
di una mattina d’aprile
ancora in fasce
che mi lasciai accarezzare
da un sole tiepido e gentile
senza indugi razionali
coi miei occhi guardavo
la prima cosa solo mia
dolce magica ombra
compagna di giochi e gemella siamese
mutevole sintesi della mia immagine
Molto piu’ tardi
o vissute appena poche primavere
riflessivo sotto l’opaca luce lunare
riluttante al mistero della notte
e al vuoto del mio letto
evocatore di tutte le paure
di una solitudine innata
che non capivo e forse mai lo faro’
ho intuito una volta e per sempre
che di ombre ne possiedo di piu’
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POESIA CHE NASCE E MUORE SFUMANDO...COME UN PENSIERO CHE RITORNA E SVANISCE, RITORNA E SVANISCE...CON IMMAGINI TOCCANTI...L'APRILE CON LA SUA LUCE.... E L'OMBRA,CHE ANCORA ERA UN ESPERIENZA MAGICA(IL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE)"MUTEVOLE SINTESI DELLA MIA IMMAGINE"...IL VUOTO DEL TUO LETTO....LA SOLITUTIDE...LE TANTE TUE OMBRE, I TUOI TANTI TE STESSO CHE EVOCHI E CERCHI DI VENIRNE A CAPO....CAMMINANDO IN SOLITUDINE,VERO CIUZ?......GRANDE POESIA!...TI INVITO A SCRIVERE RACCONTI...E SE LO FAI GIà...FAMMELI LEGGERE....CIAO...BACIUZ

il 07/12/2005 alle 22:04

Là dove immagino di vedere "ciò che è" vedo e i legami che subordinano questa visine. Io non vedo: sono in un tessuto di conoscenza, che riduce a se stesso, in sua servitù, la libertà (la sovranità e la non-subordinazione prime) di ciò che è.
Con questo la domanda muta (oppure è solo un altro modo di tessere): quando c'è davvero luce?quando ne abbiamo conoscenza o, come per le stelle, quando ne abbiamo solo reminiscenza?
Perchè un ritratto tocca, altrimenti è solo una foto d’identità, una foto segnaletica, non un’immagine. Ciò che tocca è un’intimità che si porta in superficie, come per questa poesia.
E' così: non facciamo altro che riguardare noi stessi, l’esperienza della nostra esperienza allo stesso modo, in giro per la nostra anima, dentro una sala o a bordo di una nave, ci siamo bruciati, ruotando intorno a un punto di vista, narcisi di ciò che ci manca. Soli.

il 08/12/2005 alle 12:03

Anche la luce forse è solo un'ombra meno scura???
Molto bella, ciao

il 08/12/2005 alle 14:49

ahh le ombre, non c'è cosa più vaga e concreta al contempo che un'ombra...
"mutevole sintesi" come un'ombra che danza!
molto bella, malinconica, anche se un po spettrale!
l'unica pecca a mio avviso, è la mancanza di punteggiatura che la rende atona!

comunque complimenti Ombra!

il 21/12/2005 alle 06:54

si, forse e' cosi'..in fondo ogni ragionamento e' sempre influenzato dal punto di vista
grazie del commento
fra

il 01/02/2006 alle 19:02

grazie per il commento positivo e per i dettagli che hai notato, che a me interessano molto.
Per quanto riguarda la punteggiatura hai ragione, ma quello e' un po' il mio modo di scrivere.
Grazie ancora
fra

il 01/02/2006 alle 19:05

Cavolo, non so come fai pero' mi stupisco sempre a leggere le tue poesie ed infine questo commento, hai una visione cosi' chiara e poetica del mondo ( nonostante le nostre limitazioni coscienti) che vengo subito stimolato a ponderare nuove sfumature prima poco visibili.
Di questo commento quindi ti ringrazio molto, perche' oltre ad aver colto quello che volevo comunicare, hai per giunta acceso nuovi punti di riflessione. A proposito delle stelle, la poesia successiva a questa ovvero "l'Io che e' dentro Me" , in parte ne parla.
Grazie ancora dolce lye

il 01/02/2006 alle 19:10