POESIA CHE NASCE E MUORE SFUMANDO...COME UN PENSIERO CHE RITORNA E SVANISCE, RITORNA E SVANISCE...CON IMMAGINI TOCCANTI...L'APRILE CON LA SUA LUCE.... E L'OMBRA,CHE ANCORA ERA UN ESPERIENZA MAGICA(IL MITO DELLA CAVERNA DI PLATONE)"MUTEVOLE SINTESI DELLA MIA IMMAGINE"...IL VUOTO DEL TUO LETTO....LA SOLITUTIDE...LE TANTE TUE OMBRE, I TUOI TANTI TE STESSO CHE EVOCHI E CERCHI DI VENIRNE A CAPO....CAMMINANDO IN SOLITUDINE,VERO CIUZ?......GRANDE POESIA!...TI INVITO A SCRIVERE RACCONTI...E SE LO FAI GIà...FAMMELI LEGGERE....CIAO...BACIUZ
Là dove immagino di vedere "ciò che è" vedo e i legami che subordinano questa visine. Io non vedo: sono in un tessuto di conoscenza, che riduce a se stesso, in sua servitù, la libertà (la sovranità e la non-subordinazione prime) di ciò che è.
Con questo la domanda muta (oppure è solo un altro modo di tessere): quando c'è davvero luce?quando ne abbiamo conoscenza o, come per le stelle, quando ne abbiamo solo reminiscenza?
Perchè un ritratto tocca, altrimenti è solo una foto d’identità, una foto segnaletica, non un’immagine. Ciò che tocca è un’intimità che si porta in superficie, come per questa poesia.
E' così: non facciamo altro che riguardare noi stessi, l’esperienza della nostra esperienza allo stesso modo, in giro per la nostra anima, dentro una sala o a bordo di una nave, ci siamo bruciati, ruotando intorno a un punto di vista, narcisi di ciò che ci manca. Soli.
Anche la luce forse è solo un'ombra meno scura???
Molto bella, ciao
ahh le ombre, non c'è cosa più vaga e concreta al contempo che un'ombra...
"mutevole sintesi" come un'ombra che danza!
molto bella, malinconica, anche se un po spettrale!
l'unica pecca a mio avviso, è la mancanza di punteggiatura che la rende atona!
comunque complimenti Ombra!
si, forse e' cosi'..in fondo ogni ragionamento e' sempre influenzato dal punto di vista
grazie del commento
fra
grazie per il commento positivo e per i dettagli che hai notato, che a me interessano molto.
Per quanto riguarda la punteggiatura hai ragione, ma quello e' un po' il mio modo di scrivere.
Grazie ancora
fra
Cavolo, non so come fai pero' mi stupisco sempre a leggere le tue poesie ed infine questo commento, hai una visione cosi' chiara e poetica del mondo ( nonostante le nostre limitazioni coscienti) che vengo subito stimolato a ponderare nuove sfumature prima poco visibili.
Di questo commento quindi ti ringrazio molto, perche' oltre ad aver colto quello che volevo comunicare, hai per giunta acceso nuovi punti di riflessione. A proposito delle stelle, la poesia successiva a questa ovvero "l'Io che e' dentro Me" , in parte ne parla.
Grazie ancora dolce lye