PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/04/2002
un fagotto di tela bianca a jenin 20/04/02


mani robuste
volti scolpiti nel legno
baffi bagnati di lacrime
tolgono piano alla madre
il piccolo leggero fagotto
di tela bianca .
così
vuote le braccia tese in avanti
vuoti gli occhi e la mente
non più luce , né sole ,
né stelle , né vento ,
né amore , né dolci parole ,
né carezze , né canti ,
mai più .
dalla gola
debole un urlo , lungo ,
lungo come la fossa già piena .
  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (2 voti)
flo

Ciao Karla,
non posso fare a meno di esprimere il mio apprezzamento per questa bellissima poesia.
Quello che esprimi con il tuo componimento, entra completamente dentro chi legge e lascia lungamente a meditare, non si possono aggiungere parole.
Bella anche l'altra risaie, complimenti.
Floriano

il 22/04/2002 alle 09:05