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Pubblicata il 06/12/2005
Come un deserto di sabbie viventi,
ecco, ecco, apparire la Luna!
Di abbietti sguardi e confuse
parole, Sublime Fantasia, m'appare.

Fugaci vénti insonni, la Falce portano via;

ed ora che il suo segreto più oscuro
s'è fatto avanti, io, suo dolce Orpello
di Luce, risplendo d'un fosso,
le sue arcane visioni e riposo infinito.
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è molto bella. la luna è sempre stata dispensatrice di sogni e incarna il motere benefico e materno dell'Essenza. TU lo rendi molto bene i tuoi versi sembrano i cerchi di un lago al cadere di un sasso. Eilantha verrebbero chiamati in un libro che amo molto.

il 06/12/2005 alle 14:38

Grazie. L'idea era di fare una sovrapposizione d'immagine della Falce della Luna e quella della Morte...eilantha? Ora vado a cercare qualche cosa di questi eilantha.

il 06/12/2005 alle 21:27