I poeti dell’epoca d’oro cantano le tue lodi
Rito rimasto a se uguale nel corso degli anni
Dal bicchiere su cui colloco il cucchiaino con lo zucchero
L’acqua e te fata verde mescendovi assieme fino a formare
L’opalescente bevanda che spande aromi e invita alla meditazione
Che illumina la mente del poeta
Aprendo vie nuove alla comunicazione
Rendendo unica e speciale la vita
Chiamandoci a partecipare delle sensazioni umane traducendole in musica
Ispirati dalla fata o dall’assenzio
Chiamati a misurarci con i nostri paradisi artificiali
Illuminati dal chiarore delle stelle
Argentei riflessi della luna obbligano a scrivere la sua bellezza
Ispirati dalle donne dalla mollezza della vita e mai domi di essa
Cantiamo ancora lodi a te o fata promessa sposa
Ambigua amante
Dominati dal fato spinti alla morte
Assaggiamo il midollo della vita
E non ne disprezziamole delizie
Vinti infine dalla morte
Ricordati dalla nostra musica
Da te Fata verde.