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Pubblicata il 20/11/2005
Ho temuto l'amore vero
quello che chiede il permesso di restare
quello che si scusa ad ogni carezza,
l'amore che non chiede nulla in cambio.
Ma negli occhi portavo il pianto
come le mani chiuse a pugno nelle mie tasche bucate.
E adesso che il mio tempo è più sottile
come spiraglio di sole sopra la mia nuca stanca,
mi fermo mesta a ricordare quell'amore
insoluto e dal tocco lieve,
al quale non ho saputo regalare un solo giorno,
un leggero giorno appena,
della mia pesante vita.
E me ne pento.
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Capisco... eccome se capisco...
facevo pensieri simili stamani (ma tu li sai rendere davvero poesia meglio di quanto io possa mai fare). E mi domandavo se fosse meglio avere rimpianti per qualcosa lasciato sospeso o rimorsi per non averlo lasciato tale... Mah...
Mi "colpisci" sempre.
A.Lisa

il 20/11/2005 alle 15:10

Non c'è poesia migliore di quella che viene dal cuore e dai ricordi... E quando è semplice e dolce come questa...non c'è che da complimentarsi con l'autrice.
Mene.

il 20/11/2005 alle 15:59

si fa fatica a credere, si fa fatica a volte pensare di meritarsi simili fortune...l'ho fatto anch'io qs errore ma la vita è stata generosa e mi ha concesso una seconda possibilità..almeno sei consapevole di quanto hai fatto..coraggio siamo umani ....un abbraccio

il 21/11/2005 alle 09:10

preferirei non aver avuto rimpianti, perchè lasciare qualcosa dietro di me come in sospeso, mi fa sentire di aver sciupato degli attimi preziosi....grazie ....mare

il 22/11/2005 alle 07:16

cara luce, proprio perchè siamo umani , viviamo di rimorsi o di rimpianti a seconda del caso, e le seconde possibilità solo solo nuove opportunità...grazie per il coraggio che sai infondere, non per niente sei la mia luce......mare....

il 22/11/2005 alle 07:19