PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/11/2005
Eccoti distesa, senza un vestito,
e con l'appetito di chi non cavalca
dai tempi di Atena.

Eccoti; ti dimeni come un Demone
dei Desideri, con la tua mano ti
accarezzi in punti proibiti ed il
sudore: fiumi fra le gambe.

Come Una Ninfa di Afrodite,
galoppi fra le Stelle del Mare,
Curve turbolente un incisione
rupestre, ed ancora ad ancora
fino allo spasmo, La spada
brandita sputa dopo l'orgasmo.

Cavalca! Cavalca! Bella Ninfa di Afrodite,
Con la spada fra le mani farai su
e giù dalle stelle, zampilli di vita
coverai dentro il tuo seme, e la Lunaa
non potrà far altro che gettarsi
fra le braccai di questo Magico Sabba.
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Bruttina davvero. Priva di sensualità. Povera di idee. Comunque da vecchietto e non da 20enne. Riprova la prossima ci riesci.

il 17/11/2005 alle 08:16

Bho, forse hai ragione...ma non riesco a capire dove sia la "vecchitudine". 1. non troverai più nelle mie poesie qualke cosa di esplicito e puro. Come ho detto la parola diventa significato e l'immagine significante. Per esempio non scrivo più "oh quanto sei stupida a non volere il mio amore, e quando ti guardo io mi sento volare ecc.." Questa è la vecchia poesia. 2. chi ti dice che volevo trasmettere sensualità o nuove idee per rappresentare la sessualità: ho solo detto cose già dette con il mio modo di fare poesia. 3. non volevo dir nulla a nessuno, o condividere nulla con nessuno, ma solo sperimentare. 4. non pensare che quelle immagini siano simboli fallici, ma che vogliano farlo credere: in realtà quello che vedi scritto è la realtà. infatti il significante è l'immagine ed il signifcato la parola.

Ho spiegato bene? Grazie per il commento, cmq avevi ragione, solo non sapevi perché di questi miei errori...alla proxima!

il 17/11/2005 alle 09:41

penso che una poesia non si dovrebbe spiegare, dovrebbe trasmettere a ciascuno il suo...tu puoi dire ciò che vuoi, io posso percepire ciò che più sento necessario e comunque è valido se è efficace. Questa è poesia.

il 17/11/2005 alle 10:08

Però se una poesia è troppo profonda, bisogna aiutare a percepire il "ciò che più si sente necessario", a chi non è in garado di raggiungere tali profondità. Se io esprimo un concetto quasi allo stato puro(Oh che giornata schifosa! Incazzato come un belva ecc.), ok sono d'accordo con te. Ma se per esempio ad un bambino delle elementari gli dai da leggere Dante invece che Topolino, lui non percepirà mai quel "che più si sente necessario".

il 17/11/2005 alle 20:32

Perchè no...leggerà Dante e percepirà quello che lui, con le sue conoscenze e capacità potrà comprendere, aiutarlo a far che? a condizionarlo? Perchè dovresti pensare di avere solo tu gli elementi per comprendere Dante (oddio spero tu non stia diventando insegnante...fanno più danni loro...) Insomma il bambino capirà quando potrà farlo.

il 18/11/2005 alle 08:23