...strazio il cuore e il cervello in inutili clichè,
fingo sicurezza quando, per prima,
io, cammino sul filo.
Estraniamento globale da viaggiatrice incallita di sogni,
punto il naso sul finestrino appannato e immagino
panorami e idee.
Divenire di te, vorrei brucarti come erba novella,
denti forti, mascelle potenti ed io,
lanosamente coperta, erodo il tuo essere.
Languore affilato, stride, corrode, affonda,
e i sensi sono drogati di profumi e sapori
e gli umori e le stille di te sono ambra da conservare.
Vorrei farti dono di queste parole,
vorrei possederti ad ogni istante, mente e corpo, e occhi e mani
e invece stringo solo aria calda,
e nemmeno troppo.
Nell’angolo del ring attendo il segnale di ripresa del match,
attendo cocciuta e convinta
di avere la possibilità di restituirti il favore.
Per ora mi fermo solo, telefono in mano,
pollice sul tasto YES...
e attendo spaventata di inviarti questo segnale di me.
...Ti voglio...
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