PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/11/2005
Scorrono,
come un treno in folle corsa,
i tristi giorni senza te..

Corro senza meta
in una strada mesta,
circondato da ombre in agguato,
verso una luce che non cè..

Lentamente mi copro il viso
ma le mie mani sono fin troppo piccole
per nascondere la mia pena..

E queste lacrime,
pesanti come massi,
segnano indelebimente le mie guance oramai pallide
solcandole di una tristezza ossessiva...

Lontani sono i tuoi sguardi,
nei quali trovavo salvezza un tempo
quando ero afflitto..

E intanto..
continuo a trascinarmi sofferente
brutalmente percosso
da mani di nulla..
arranco sanguinante
aggrovigliato in sterpi pungenti...

Sto per accasciarmi
sono affannato
il corpo è al limite
l'anima a pezzi
le lacrime...tante..

E così
mi ritrovo
alla deriva...nell'oscurità..

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le donne non sono fatte in serie!

il 17/12/2005 alle 01:08