Come un sole bruciato dagli affanni,
ecco, ecco il torpore sovente
che abbraccia ogni sorriso stentato.
Un vuoto grigio m'accoglie alla porta,
s'apre alle soglie, ma non sai dove porta,
e non accorgendoti, che nella sua mano ti porta...
Fai finta di niente, ma non importa.
Come una stella infinita,
ecco, ecco un abbaglio di tenebra
che culla ogni sguardo sofferto.
Un fragile fremito nudo mi lascia,
accorre intrepido brandendomi l'ascia,
spargendo una lacrima, lasciando mi la scia...
Ma lasciala stare:
la Vita che langue, lasciala è mia.